Essi racchiudono in poche parole tutto quello che noi, in certe occasioni, vorremmo dire ma che spesso non siamo in grado di esprimere. Viviamo di ricordi, di momenti, di attimi sfuggenti, viviamo il viaggio in pieno.

Sono frasi che ci appartengono, che ci scaldano il cuore, che ci fanno venire i brividi, che ci fanno piangere, ma soprattutto, che ci fanno amare.

Sono quelle frasi che vorremmo dedicare ma non sempre lo facciamo o che vorremmo che ci dedicassero ma quasi mai succede.

Noi Viaggiatori siamo degli amanti delle poesie, dei versi sognati, pensati, di quelli mai detti; siamo poeti di storie vissute, siamo sognatori, romantici, depressi, malinconici, siamo amanti di tramonti indimenticabili, di amori impossibili; noi Viaggiatori siamo una forza della natura.

Quante notti passate sul web a cercare la frase perfetta; quella semplice frase che ha il potere di trasportarti altrove con la mente e con lo spirito.  

Scommetto che sarà successo anche a voi! Allora ecco una raccolta dei miei aforismi preferiti che spero vi possano trasportare nel vostro mondo perfetto facendovi ricordare le emozioni che avete provato in viaggio e sognare quelle che verranno!

 

Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone.
(Thor Heyerdahl)

Mi ricordo ancora quell’orizzonte ampio e senza punti di riferimento, in cui solo il sole faceva da limite all’infinito. In quel momento capii che ciò che conta di fronte a tanta libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell’acqua da attraversare.
(Alessandro D’Avenia)

Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.
(Charles Baudelaire)

L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.
(Anne Carson)

Chi viaggia ha scelto come mestiere quello del vento.
(Fabrizio Caramagna)

Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località? Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi.
(Anatole France)

Viaggiando alla scoperta dei paesi troverai il continente in te stesso.
(Proverbio indiano)

Viaggiare è essere infedeli. Siatelo senza rimorsi. Dimenticate i vostri amici per degli sconosciuti.
(Paul Morand)

La verità è sempre partire. Restare è una bugia, un inganno, la costruzione di un muro che ci separa dal mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere una ristrutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni.
(Hermann Hesse)

Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.
(Benjamin Disraeli)

Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo.
Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.
(Fernando Pessoa)

Diversivo, distrazione, fantasia, cambiamenti di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo.
(Bruce Chatwin)

Non si considerava un turista bensì un viaggiatore, e spiegava che si tratta in parte di una differenza temporale. Dopo poche settimane, o pochi mesi, il turista si affretta a tornare a casa; il viaggiatore, che non appartiene ad alcun luogo in particolare, si sposta lentamente da un punto all’altro della terra, per anni.
(Paul Bowles)

Alcuni luoghi sono un enigma. Altri una spiegazione.
(Fabrizio Caramagna)

Le città sono sempre state come le persone, esse mostrano le loro diverse personalità al viaggiatore. A seconda della città e del viaggiatore, può scoccare un amore reciproco, o un’antipatia, un’amicizia o inimicizia. Solo attraverso i viaggi possiamo sapere dove c’è qualcosa che ci appartiene oppure no, dove siamo amati e dove siamo rifiutati.
(Roman Payne)

Il viaggio comincia laddove il ritmo del cuore s’espone al vento della paura.
(Fabrizio Resca)

Viaggiare è come innamorarsi: il mondo si fa nuovo…
(Jan Myrdal)

E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
(Milan Kundera)

Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.
(Pat Conroy)

A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.
(Michel de Montaigne)

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
(Voltaire)

Siamo tutti viaggiatori nati. Abbiamo polvere di stelle nelle vene, cartine geografiche con strade d’argento negli occhi e istruzioni per viaggiare fino a Andromeda…
(Fabrizio Caramagna)

Ogni cento metri il mondo cambia.
(Roberto Bolaño)

Oltre l’est l’alba, oltre l’ovest il mare, e tra l’est e l’ovest la sete del viaggiatore che non mi dà pace.
(Gerald Gould)

Seguite l’impulso del momento (senza programmare nulla, nel giro di otto ore) e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite. La meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto. Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà.
(Lynn Gordon)

Ciò che non hai mai visto lo trovi dove non sei mai stato.
(Proverbio africano)

I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della partenza stessa. Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte. Si ripetono i nomi magnifici di città sconosciute.
(Joseph Kessel)

Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
(Edgar Allan Poe)

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…
(Dal film Into the wild)

Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.
(Robert Louis Stevenson)

Alcune persone hanno avuto il potere di farmi migliorare.
Altre quello di farmi peggiorare.
Quello di cambiarmi l’hanno avuto solo i viaggi.
(Pupitto, Twitter)

Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità… un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, delle notte senza tetto, della vita senza superfluo.
(Théodore Monod)

I turisti sono andati in vacanza mentre i viaggiatori hanno fatto qualcos’altro. Hanno viaggiato.
(Alex Garland)

I turisti non sanno dove sono stati. Il viaggiatore non sa dove sta andando.
(Paul Theroux)

I viaggiatori sono quelli che lasciano le loro convinzioni a casa, i turisti no.
(Pico Iyer)

In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l’uomo deve poter viaggiare.
(Andrej Tarkowsky)

ll vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
(Marcel Proust)

Solo lo stolto percorre correndo il cammino della vita senza soffermarsi ad osservare le bellezze del creato.
(Proverbio Tibetano)

Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo.
(Lao Tzu)

Viaggiare! Perdere paesi! Essere altro costantemente perché l’anima non abbia radici! Andare avanti, inseguire l’assenza di avere un fine e dell’ansia di raggiungerlo.
(Fernando Pessoa)

Io non sono più la stessa dopo aver visto la lucentezza luna dall’altra parte del mondo.
(Mary Anne Radmacher)

Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l’immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d’un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell’avvenire.
(Lev Tolstoj)

Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo.
(Isabelle Eberhardt)

Cento motivi reclamano la partenza. Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere; si va perché si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà.
(Colin Thubron

“La diritta via smarrita”… Certo è così che comincia il viaggio.
(Stefano Lanuzza)

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
(Italo Calvino)

Sempre devi avere in mente Itaca ­
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
(Kostantin Kavafis, Itaca)

Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi.
(Stephen Littleword)

C’è gente che viaggia per conoscere persone nuove; io per dimenticare quelle che già conosco.
(Anonimo)

Di tutti i libri, quello che preferisco è il mio passaporto, l’unico in ottavo che apre le frontiere.
(Alain Borer)

Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto.
(Loick Peyron)

La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita o una vacanza, ma un sogno.
Un viaggio di questo tipo si alimenta di letture, cartoline illustrate, carte geografiche, fotografie, persone che arrivano con delle notizie, avventure vissute da altri e di cui uno si sente partecipe nell’oscurità di una sala cinematografica o a casa, soli davanti alla televisione…
(Maruja Torres)

Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell’allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
(Jean Baudrillard)

Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.
(Alexandra David-Néel)

Vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito. Solo nel tragitto tra il luogo che ho appena lasciato e quello dove sto andando io sono felice.
(Thomas Bernhard)

Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali – l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo – tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso.
(Cesare Pavese)

Al primo viaggio si scopre, al secondo ci si arricchisce.
(Proverbio Tuareg)

Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.
(GK Chesterton)

In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.
(Nicolas Bouvier)

Viaggiare è come tenere i rubinetti aperti e vedere il tempo che va via, sprecato, liquido, intrattenibile.
(Ennio Flaiano)

Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.
(Cesare Pavese)

La carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri. Fuggire! Fuggire laggiù… Partirò!
(Mallarmè)

Un luogo non e’ mai solo ‘quel’ luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.
(Antonio Tabucchi)

Se vuoi viaggiare in “prima classe” devi viaggiare con il cuore!
(Anonimo)

Nessuno comprende quanto sia stupendo viaggiare finché ritorna a casa ed appoggia la testa sul suo solito, vecchio e familiare cuscino
(Lin Yutang)

Sono appena tornato da un viaggio di piacere: ho accompagnato mia suocera all’aeroporto.
(Milton Berle)

Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati.
(Gore Vidal)

Le persone viaggiano verso posti lontani per osservare, affascinati, persone che normalmente ignorano a casa.
(Dagobert D. Runes)

Se si rifiuta il cibo, si ignorano i costumi, si ha paura della religione, e si evita la gente, allora sarebbe stato meglio stare a casa.
(James A. Michener)

Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:”Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in Primavera quel che si era visto in Estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
(Josè Saramago)

I viaggi finiscono laddove s’incontrano gli amanti.
(William Shakespeare)

I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio.
(Erri De Luca)

Viaggiando ci s’accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.
(Italo Calvino)

Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un’altra.
(Claudio Magris)

In alcune parti del mondo il tuo arrivo o partenza si ampliano in modo misterioso per le emozioni di tutti quelli che sono arrivati o partiti prima di te.
(Cees Nooteboom)

Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell’altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri.
(Paolo Rumiz)

Il fatto di essere andato il più lontano possibile mette in qualche modo fine al viaggio. La sola tappa successiva sarebbe il non ritorno.
(Jean Baudrillard)

I sentieri si costruiscono viaggiando.
(Franz Kafka)

Viaggiare, è dare un senso alla propria vita, viaggiare, è donare la vita ai propri sensi.
(Alexandre Poussin)

La vita è un grande campo da coltivare. Viaggiare, è seminarvi la diversità della Terra. Viaggiare, è abbellirlo dei colori del mondo.
(Lesven)

Quando si viaggia si sperimenta in maniera molto più concreta l’atto della Rinascita. Ci si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua che parlano gli altri. È proprio quello che accade a un bambino appena nato dal ventre materno.
(Paulo Coelho)

Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi sempre stranieri nella vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l’unico modo di essere veramente fratelli. Per questo la meta del viaggio sono gli uomini.
(Claudio Magris)

Non si fa un viaggio. Il viaggio ci fa e ci disfa, il viaggio ci inventa.
(David Le Breton)

Viaggiare, è chiedere di colpo alla distanza ciò che il tempo non potrebbe darci che a poco a poco.
(Paul Morand)

I viaggi sono la parte frivola nella vita delle persone serie, e la parte seria nella vita delle persone frivole.
(Anne Sophie Swetchine)

Gli antichi resoconti di viaggio diventeranno preziosi come le più grandi opere d’arte; perché sacra era la terra sconosciuta, e non può mai più esserlo.
(Elias Canetti)

Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
(Bruce Chatwin)

Partire è vincere una lite contro l’abitudine
(Paul Morand)

C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi.
(Gesualdo Bufalino)

E poi, il treno, nel viaggiare,
sempre ci fa sognare.
(Antonio Machado)

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita.
(Proverbio cinese)

Viaggia come Gandhi, con vestiti semplici, occhi aperti e mente sgombra.
(Rick Steves)

Si parte sempre con un trolley pieno di vestiti, si ritorna con la testa piena di ricordi.
(rattodisabina, Twitter)

Dal mio quarto piano sopra l’infinito, nella plausibile intimità della sera che scende, alle finestre verso lo spuntare delle stelle, i miei sogni viaggiano in sintonia con la distanza evidente per i viaggi verso paesi sconosciuti, o immaginati o soltanto impossibili.
(Fernando Pessoa)

Partiamo all’alba, con il cervello ardente,
il cuore gonfio di rancore e desideri amari,
e andiamo, docili al ritmo delle onde,
cullando l’infinito nostro sul finito dei mari…
(Charles Baudelaire)

La carta geografica, insomma, anche se statica, presuppone un’idea narrativa, è concepita in funzione d’un itinerario, è un’Odissea.
(Italo Calvino)

Un paese, è per me, un viso, un sorriso, un accoglienza, un nome, molto più che delle città, delle montagne, delle foreste o delle rive.
(Pierre Fillit)

Al primo viaggio si scopre, al secondo ci si arricchisce.
(Proverbio Tuareg)

Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.
(GK Chesterton)

In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.
(Nicolas Bouvier)

Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene.
(Rosa Luxembourg)

Quando ci si accorge che la propria vita è priva di senso ci si suicida o si viaggia.
(Edward Dahlberg)

Sotto l’azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:«più in là»
(Eugenio Montale)

Un viaggio non comincia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.
(Ryszard Kapuscinki)

Tutto considerato, ci sono due specie di uomini nel mondo: quelli che restano a casa loro e gli altri.
(Rudyard Kipling)

Vorrei vivere diverso in paesi lontani. Vorrei morire altro fra bandiere sconosciute.
(Fernando Pessoa)

Il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero di angolazioni possibili.
(Ari Kiev)

Per il nomade il movimento è moralità. Senza movimento i suoi animali morirebbero.
(Bruce Chatwin)

I viaggi?
Sono la nostra personalissima galleria d’arte… I viaggi sono i quadri della nostra vita.
(Anonimo)

Si viaggia non per cambiare luogo, ma idea.
(Hippolyte Adolphe Taine)

I viaggi cominciano molto prima degli autobus, degli aerei, degli elicotteri, delle navi, dei piedi. I viaggi cominciano dentro la testa. È lì che ci si deve spostare, altrimenti, niente si muove.
(Simona Vinci)

Perché ogni vero viaggio presuppone la disponibilità ad accettare l’imprevisto, qualunque esso sia, anche quello di non sapere più di preciso chi si era prima di partire.
(Simona Vinci)

Nei miei viaggi non ho trovato risposte, solo meraviglie.
(Marty Rubin)

Non c’è niente come tornare in un luogo che non è cambiato, per rendersi conto di quanto sei cambiato.
(Nelson Mandela)

Il viaggio era… com’è tipico anche ai nostri giorni di ogni viaggio fatto con intelligenza, una scuola di resistenza, di stupefazione, quasi un’ascesi, un mezzo per perdere i propri pregiudizi, mettendoli in contatto con quelli dello straniero.
(Marguerite Yourcenar)

Quelli che viaggiano “per fotografare”. E poi, a casa, guardano ciò che non hanno mai visto…
(Stefano Lanuzza)

Quando si è in viaggio, ricordate che un paese straniero non è progettato per farvi stare comodo. È stato progettato per rendere comodo il proprio popolo.
(Clifton Fadiman)

Io resto qui e certo ci resterò. È così dolce restare. Forse che la natura va all’estero?
(Robert Walser)

La gente viaggia per le stesse ragioni per cui colleziona opere d’arte: perché così fa la buona società. Essere stati in certi punti della superficie terrestre è socialmente appropriato; dà un senso di superiorità su coloro che non ci sono mai stati.
(Aldous Huxley)

Viaggiare è fuggire il proprio demone familiare, distanziare la propria ombra, seminare il proprio doppio.
(Paul Morand)

Credo che in futuro, ovunque mi trovi al mondo, mi chiederò se a Ngong piove.
(Karen Blixen)

In verità io sento di più come casa mia le lande antartiche che Milano, per cui il vero trauma non è la partenza ma il ritorno. Dopo essere vissuto in un mondo dove tutto è autentico, importante, dove ogni giorno ha l’intensità di un anno, trovarmi di botto fra gente che rincorre cose senza valore, succube del consumismo, eccetera, beh… mi sembra di capitare tra matti! Dopo un po’ rientro anch’io nei binari, altrimenti mi sentirei un disadattato, ma lo faccio con il naso tappato, come in apnea, perché non accetto quello che la società mi propone. Lo sopporto perché so che è il prezzo che devo pagare per avere in cambio il resto.
(Walter Bonatti)

Quella notte, a letto, mi chiedevo se mi sarei addormentato oppure esploso, invece mi arrivò un’idea. Se non si riesce a far funzionare la propria vita si può per lo meno andare via. Si può cambiare il modo di vivere, disfarsi della routine, vivere rischi veri. Era una questione di dignità.
(William Least Hear-Moon)

Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immerso nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante.
(Jean-Paul Sartre)

Ho imparato che chi viaggia
ha bisogno solo di ombra,
muschio e un po’ di luce che guidi i suoi passi.
(Rafael Adolfo Téllez)

Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberà assoluta, e la strada porta sempre a Ovest.
(Dal film Into The wild)

I nomadi non hanno storia, hanno solo geografia
(Gilles Deleuze)

Voglio attraversare la terra,
nascosto e sconosciuto
come un viandante nella notte;
e attraversare a nuoto
il fiume della vita
controcorrente
e con il vento in faccia.
(Yulak, poeta zingaro)

Più i viaggi sono lontani, più si entra nel mondo.
(Jurgen Wilbert)

Chissà che cosa avrebbe scoperto Colombo se l’America non gli avesse sbarrato la strada.
(Stanislaw Lec)

Passa così una giornata di viaggio, e non c’è bisogno d’altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
(Gustave Flaubert)

Partire, è un po’ morire, è morire rispetto a ciò che si ama: si lascia un frammento di se stessi in ogni ora e in ogni luogo.
(Edmond Haraucourt)

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
(Emilio Salgari)

C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da se stessi non si può fuggire.
(Andrej Tarkovskij)

Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D’accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c’è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: “Voi siete qui”. Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All’Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati.
(Tiziano Scarpa)

Obliato nel suo paese, sconosciuto altrove. Tale è il destino del viaggiatore.
(Marcel Carné)

Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo.
(Gustave Flaubert)

Un viaggio è una nuova vita con una nascita, uno sviluppo e una morte, che ci è offerta all’interno dell’altra. Approfittiamone.
(Paul Morand)

Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo, stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.
(Tiziano Terzani)

Non si parte per andare da nessuna parte senza aver prima di tutto sognato un posto. E vice versa, senza viaggiare prima o poi finiscono tutti i sogni, o si resta bloccati sempre nello stesso sogno.
(Wim Wenders)

Quando viaggio sogno veramente molto. Forse questa è per me una delle ragioni principali per viaggiare. Ha qualcosa a che fare con strane stanze, rumori e odori inusuali, con le vibrazioni, col cibo, con le ansie legate al viaggio.
(Paul Theroux)

Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell’altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri.
(Paolo Rumiz)

Il fatto di essere andato il più lontano possibile mette in qualche modo fine al viaggio. La sola tappa successiva sarebbe il non ritorno.
(Jean Baudrillard)

Ma forse mancano i viaggi più straordinari. Sono quelli che non ho mai fatto,quelli che non potrò mai fare. Restano non scritti, o chiusi in un loro segreto alfabeto sotto le palpebre, la sera. Poi arriva il sonno, e si salpa.
(Antonio Tabucchi)

Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna.
(Mark Twain)

Se non trovi niente nel viaggio, troverai qualcosa nel ritorno.
(flarin, Twitter)

La partenza è vicina ed ecco che compare quella sensazione di inquietudine. Avrò dimenticato qualcosa?

Quando ho in programma grandi viaggi

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